Biblioteca Comunale Passerini Landi

via Carducci 14 – 18, Piacenza
Ingresso disabili via Roma 23
tel 0523 492410

Orari di apertura
lunedì: 10.00 – 18.50
martedì – venerdì: 8.30 – 18.50
sabato: 8.30 – 16.50

Come arrivare
Mappa
Bus: Linea 1, con fermata in viale Risorgimento (orari)

In Esposizione
L’invenzione della scrittura


LA BIBLIOTECA

La biblioteca centrale Passerini-Landi dispone di 250.000 volumi e nel Fondo Antico sono conservati più di 1.000 incunaboli, 15.000 cinquecentine ed edizioni del XVII, XVIII e XIX secolo, per un totale di 100.000 volumi antichi e rari, ripartiti tra il Fondo Landi e il Fondo Comunale. La mostra si snoda tra il corridoio di entrata e il grande salone monumentale.

STORIA DELLA BIBLIOTECA
L’anno di fondazione della biblioteca piacentina è il 1774, anno in cui il duca di Parma e Piacenza Ferdinando di Borbone istituì la “Biblioteca Reale”, con sede nel collegio di San Pietro, utilizzando la già esistente dotazione libraria dei Gesuiti. In realtà la biblioteca iniziò a funzionare solo nel 1778, quando venne nominato il primo bibliotecario Cristoforo Poggiali.

Nel 1791 la Biblioteca Reale venne fusa con la Biblioteca Passerini e la direzione venne affidata al Collegio dei Teologi. Durante il governo napoleonico l’amministrazione passò al Comune di Piacenza e il trasferimento divenne definitivo con la Restaurazione.

Nel 1878 il Consiglio Comunale modificò il nome della biblioteca in “Passerini-Landi”, ricordando in questo modo sia il conte Pier Francesco Passerini, considerato il precursore della fondazione, sia il marchese Ferdinando Landi, che aveva raccolto la biblioteca donandola successivamente al Comune.

Fiore all’occhiello della biblioteca è il codice Landiano, la più antica copia manoscritta della “Divina Commedia” di data certa (1336).

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